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Giordani in radio: “Il mio futuro si chiama San Donato Tavarnelle”

Giordani in radio: “Il mio futuro si chiama San Donato Tavarnelle”

Nuovo appuntamento per il San Donato Tavarnelle con i mezzi di informazione che sono tornati a Radio Rosa per lo speciale ‘Valdelsa Calcio’. In studio stavolta dopo Gabriele Vecchiarelli è arrivato Giulio Giordani per la prima volta di fronte a un microfono e a un paio di cuffie. Una esperienza che lo stesso giocatore – classe 1994 – ha definito emozionante.

L’attaccante è stato intervistato dal giornalista Paolo Bartalini. Si parte subito dalla vittoria contro il Ponsacco

Era una partita alla quale tenevamo molto, non abbiamo sbagliato e questi 3 punti sono stati fondamentali

Una vittoria arrivata con la prima, al ritorno in panchina, di Roberto Malotti

Noi già lo conoscevamo e sui nuovi ha subito avuto un impatto importante, stupendoli per il suo carisma

Una prestazione di Giordani condita da un pregevole assist per il giovanissimo Montini, proveniente dal vivaio del San Donato Tavarnelle, grazie a una collaborazione con la Sancascianese

Sono soddisfatto per il risultato e anche per il gesto tecnico che ha portato Montini a trovarsi a tu per tu contro il portiere avversario. E’ stata una azione elaborata e giostrata prima da Russo che mi ha servito un pallone che ho addomesticato, tenendolo vivo con una finta che ha disorientato il mio marcatore. Per il resto l’azione sappiamo tutti come è andata a finire…

Una vittoria, proprio contro la capolista. Dove può arrivare questo San Donato Tavarnelle

Dobbiamo guardare alle cose semplici, non dimentichiamoci che prima di tutto c’è la salvezza ma è chiaro che i 3 punti di Ponsacco possono in qualche modo alimentare speranze importanti

Tavarnelle molto di più di una semplice piazza dove si gioca a calcio

Mi sento un tavarnellino doc perchè questo è un paese dove si vive e si sta bene. Si respira una atmosfera bellissima

Un legame che Giordani sta rafforzando da allenatore

Guido i più piccoli, i ragazzi del 2012, e non c’è dubbio che abbia molto da fare e da imparare, così come tenerli in gruppo perchè (sorride) sono molto casinisti

I rapporti possono crescere con i gol e i gesti. Si riavvolge il nastro dei ricordi ai 180 minuti contro il Potenza in semifinale di Coppa Italia

Una emozione unica segnare di fronte a migliaia di persone, nella loro casa e poi al ‘Pianigiani’ di Tavarnelle. Quella avventura dobbiamo ripeterla in campionato.

Una avventura che adesso per il Tavarnelle vede prima il Gavorrano (sabato 8 dicembre) e poi il turno infrasettimanale contro il San Gimignano

Il nostro è un girone assolutamente equilibrato che sarà in bilico fino all’ultimo. La testa da domani (martedì) sarà solo al Gavorrano

Il suo futuro…

Si chiama San Donato Tavarnelle