Mister, si riparte: nuova stagione, nuovo gruppo, ma in un ambiente che già conosci bene. La prima domanda è quasi obbligata: com’è stato l’inizio e che gruppo hai trovato?
«Siamo ripartiti bene. È un gruppo molto giovane, praticamente tutti ragazzi del 2008, con qualche 2007. È un gruppo con tanta voglia: hanno entusiasmo, voglia di lavorare e di migliorarsi. Però sono giovani e vengono da esperienze diverse. Qualcuno arriva dai nostri Allievi provinciali, altri da fuori, quindi stiamo cercando di integrarli e portarli a un livello omogeneo nel lavoro. Sul campo è un percorso che richiede tempo. Finora abbiamo giocato quattro amichevoli: due vinte e due perse, con cose positive e altre meno buone in ognuna. Quello che emerge di più adesso è l’inesperienza: dobbiamo crescere velocemente.»
Quest’estate hai avuto modo di conoscere meglio i ragazzi attraverso queste partite. Può sembrare presto per dirlo, ma che idea ti sei fatto degli obiettivi e del percorso della stagione?
«Quest’anno sarà fondamentale valutare il lato caratteriale del gruppo. Non essendosi ancora formato del tutto nelle relazioni interne, è difficile dare un giudizio definitivo. Ci può stare che all’inizio pagheremo un po’ questo aspetto. Dal punto di vista tecnico però ci sono basi positive: con questi ragazzi si può già giocare a calcio bene. L’intensità del nostro campionato è alta, quindi credo inizialmente dovremo pagare un po’ di noviziato, ma fa parte del percorso.»
Sabato l’esordio in campionato: un derby subito importante contro il Montevarchi. Qual è la prima cosa che ti aspetti di vedere dai tuoi ragazzi?
«La prima cosa è l’umiltà. Si entra in un territorio nuovo: io conosco la categoria, ma con un gruppo nuovo ogni stagione è comunque un territorio diverso anche per me. L’umiltà vuol dire affrontare il Montevarchi, che è una squadra di livello, con lo spirito giusto, senza pensare a obiettivi troppo grandi. Si parte da cose semplici, da piccoli obiettivi, e poi vedremo dove riusciremo ad arrivare. Ma il punto di partenza deve essere l’umiltà.»