Con i campionati giovanili che volgono al termine, è tempo di analisi in casa gialloblù. Abbiamo incontrato Simone Verniani, direttore del settore giovanile del San Donato Tavarnelle, per tracciare un bilancio di una stagione intensa, partita in corsa e vissuta con l’obiettivo di ridare solidità e numeri a tutto il movimento del San Donato Tavarnelle.
Simone, siamo alle battute finali della stagione. Qual è il bilancio del tuo percorso, iniziato a lavori già avviati?
“Il bilancio è positivo. Sono arrivato tardi, in corsa, e la priorità assoluta era rifare i gruppi perché nel settore giovanile mancavano proprio i numeri. Mi sono concentrato su questo e le rose sono state praticamente rifatte in toto, su tutte le categorie. Oggi mi ritengo soddisfatto del percorso fatto: con alcune squadre abbiamo raggiunto ottimi livelli, con altre c’è ancora da lavorare, ma era ampiamente previsto nei nostri programmi.”
Parliamo di risultati. Ci sono stati dei gruppi che ti hanno sorpreso o che hanno fatto un salto di qualità netto?
“Assolutamente sì. Parto dai più grandi, gli Juniores. Hanno fatto un girone di ritorno incredibile. Sapevo che questo gruppo aveva qualità inespresse; i ragazzi si sono uniti e hanno creduto in quello che ci siamo detti da gennaio in poi. Vedere una squadra che era ultima in classifica a inizio gennaio trasformarsi in un gruppo vincente, sempre presente al campo e capace di perdere una sola partita in tutto il ritorno, è una soddisfazione enorme.”
Anche i Giovanissimi 2009 hanno lottato per il vertice fino alla fine…
“Sì, i 2009 sono stati bravissimi. Siamo partiti da un gruppo risicato di soli 13 ragazzi e siamo riusciti a rinforzarlo. Non pensavo inizialmente potessimo essere così competitivi per il titolo, invece siamo rimasti in corsa fino alla fine. Purtroppo il Montespertoli ha vinto il campionato e noi abbiamo mantenuto la seconda posizione, ma questo piazzamento ci permette di partecipare alla Coppa Toscana. Sarà una bellissima esperienza per i ragazzi confrontarsi con le migliori realtà della regione.”
Per quanto riguarda Allievi B e Under 15, qual è stata la filosofia di quest’anno?
“Per gli Allievi B, l’obiettivo era ripartire dai concetti base e dai principi di gioco. È stata un’annata di costruzione. Il gruppo è stato un po’ ‘falciato’ dagli infortuni e ringrazio i ragazzi che sono scesi a dare una mano ai 2009, ma siamo riusciti a mantenere gli standard che ci eravamo prefissati. Per quanto riguarda i Giovanissimi Under 15 (2011), mister Staccioli ha fatto un lavoro importante. Siamo passati da 9 elementi iniziali a una rosa di circa 20 ragazzi. Stanno lottando per il quinto/sesto posto e, considerando da dove siamo partiti, sarebbe un traguardo fondamentale che ci dà un’ottima base per il futuro.”
Infine i più piccoli del settore giovanile, i 2012. Una sfida non facile.
“Quella dei 2012 era la situazione più critica: ho trovato solo 6 bambini al mio arrivo. Abbiamo ricostruito un gruppo di 20 elementi partendo da zero. Mister Piccioli ha fatto un lavoro prezioso; molti ragazzi venivano da altre società e la priorità era creare il gruppo e inserirli nel nostro contesto. Essendo il loro primo anno nel settore giovanile serve pazienza, ma sono convinto che nel tempo faranno un percorso importante.”
In chiusura, che messaggio vuoi mandare all’ambiente San Donato Tavarnelle?
“Vedere lo spirito di sacrificio dei ragazzi, la voglia di stare al campo e la crescita numerica di tutte le categorie ci dice che la strada è quella giusta. Abbiamo gettato le basi per gli anni a venire.”